Attività

L’Istituto Giapponese di Cultura in Roma svolge sostanzialmente un’attivita’ improntata a due caratteristiche fondamentali.

La prima consiste nel programmare e attuare una sua attivita’ indipendente che si traduce in molteplici manifestazioni culturali per una migliore conoscenza della cultura giapponese, come mostre, conferenze, concerti, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali, collaborazioni con enti ed istituzioni in Italia, corsi di lingua giapponese, biblioteca con relativi servizi.

Attivita1

La seconda è volta a coordinare ed ad assistere i programmi della Japan Foundation, a raccogliere informazioni e dati e a condurre indagini per consentire una migliore opera di programmazione da parte della Japan Foundation per le sue molteplici attivita’ in Italia. È noto che la rapida modernizzazione sociale ed economica del Giappone degli ultimi cento anni è stata influenzata in maniera decisiva dalla cultura occidentale. Esistono sempre, tuttavia, spiccate correnti ispirate alla tradizione.

La peculiarita’ della cultura giapponese sta appunto nella coesistenza della cultura tradizionale e di quella di un paese moderno. Le attivita’ dell’Istituto mirano anzitutto a far conoscere tutti gli aspetti della cultura giapponese, mostrando come non solo l’elemento tradizionale viva nel Giappone odierno, ma anche in quale modo la cultura occidentale è stata assorbita e, infine, quale ruolo ha attualmente nel mondo il paese alla luce del grande successo economico.

I corsi di lingua si articolano in quattro anni di apprendimento graduale della lingua parlata e scritta con l’ausilio di un moderno laboratorio linguistico e di mezzi audiovisivi. Sono presenti inoltre un corso conversazione per principianti e altri corsi di perfezionamento.

Altra attività rilevante relativa allo studio della lingua giapponese è l’organizzazione dell’esame di proficiency (Nihongo Nôryoku Shiken). La prima domenica di dicembre, la Japan Foundation e la Association of International Education, Japan, curano lo svolgimento, attualmente in 80 diverse città di tutto il mondo, di questo esame di lingua volto a rilasciare un certificato di conoscenza della lingua giapponese la cui validità’ è universalmente riconosciuta sulla di criteri di valutazione validi e standardizzati. Ogni anno circa 500 candidati sostengono il test in Italia nelle sedi di Roma e Milano dove viene curato dal nostro Istituto su organizzazione della Japan Foundation – del Japan Educational Exchanges and Services.

La biblioteca ha un patrimonio costituito da oltre 32.000 volumi, più di cento riviste ancora attive, una raccolta di circa 2.500 microfilm e microfiche contenenti tesi di dottorato delle università statunitensi, oltre a una collezione di musica tradizionale e moderna giapponese su CD e vinile ci sono anche le cassette per l’apprendimento della lingua. Sono presenti anche documentari sulle tradizioni giapponesi, in videocassetta e DVD. Si tratta della più completa raccolta in Italia di materiale sul Giappone, perlopiù di carattere umanistico o di scienze sociali, sia in lingua giapponese (60%) sia in lingue europee (soprattutto in inglese).

Attivita2
Cineteca si compone di circa 140 film a soggetto in versione originale con sottotitoli e una ottantina di documentari sulla cultura e sull’arte giapponesi. Le pellicole vengono concesse in prestito ad Enti ed Associazioni a senza scopo di lucro interessate a rassegne sulla cultura giapponese, così come una decina di mostre fotografiche sull’arte e le tradizioni in Giappone. Passando alle manifestazioni artistiche, va innanzitutto posto l’accento sulle Mostre che nella loro unicita’ tendono a richiamare sempre l’attenzione dei visitatori; si tratta di mostre di pittura, di stampe, fotografiche, di manifesti, di lacche e di altri oggetti della tradizione giapponese.

Molto seguite da un pubblico eterogeneo sono anche le rassegne cinematografiche e le retrospettive, che mirano a far conoscere l’opera di un regista nella sua completezza ed offrono contemporaneamente un’immagine immediata e viva del Giappone, del suo passato, ricostruito in film storici, e delle sue problematiche attuali. Non meno importanti anche se più sporadiche sono le rappresentazioni teatrali, dai drammi ai burattini, alle danze e balletti moderni. Più frequenti sono i concerti, sia di solisti sia di complessi, a volte anche con strumenti tradizionali.

Le conferenze, integrate talvolte da proiezioni di diapositive, sono tenute tanto da oratori giapponesi quanto da esperti italiani, specialmente dell’area degli studi giapponesi, i quali mettono a confronto somiglianze e divergenze tra il Giappone e l’Occidente. Le manifestazioni vengono pubblicizzate, attraverso l’invio di comunicati stampa, con la pubblicazione di un programma trimestrale distribuito ed inviato gratuitamente per posta a chi ne fa richiesta. Accanto a queste attivita’, organizzate direttamente dall’Istituto, è doveroso ricordare le varie manifestazioni culturali in collaborazione con enti pubblici e privati, istituti e semplici in occasione di mostre, spettacoli teatrali e musicali, conferenze, seminari, simposi ed altri importanti eventi, sempre dedicati al Giappone.

Attivita3 Particolarmente prestigiosa ed impegnativa è la cura della partecipazione giapponese alle diverse sezioni della Biennale di Venezia, dove il Giappone nel corso degli anni ha ricevuto importanti riconoscimenti al valore delle opere presentate.
Per quanto riguarda il coordinamento dei programmi che fanno capo alla nostra sede centrale di Tokyo, notevole è l’impegno della Japan Foundation che, attraverso la nostra sede e gli altri numerosi uffici esteri, tende a favorire e a sostenere gli studi, le ricerche, le pubblicazioni sul Giappone e lo studio della lingua con sovvenzioni, donazioni di materiale didattico e bibliotecario e visite di studiosi, che richiedono un forte impegno logistico e finanziario.

Particolare rilievo ha il programma attraverso il quale ogni anno la Japan Foundation invita in Giappone, attraverso il Ministero dell’Istruzione italiano e una delegazione di insegnanti di scuole medie superiori per un viaggio di studio di 15 giorni. Circa 300 insegnanti provenienti da ogni parte del mondo hanno l’occasione di visitare il Giappone e confrontare in maniera diretta le proprie esperienze con il sistema dell’istruzione giapponese.