6 Mag 2019

Padiglione Giappone 58. Esposizione Internazionale d’Arte “Cosmo-Eggs” – La Biennale di Venezia 11 maggio – 24 novembre 2019

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The Japan Foundation organizza il Padiglione Giappone alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Alla Biennale Arte 2019, in programma da sabato 11 maggio a domenica 24 novembre, il Padiglione Giappone presenta la mostra Cosmo – Eggs curata da Hiroyuki Hattori e composta dai lavori di quattro autori attivi in ambiti differenti: un artista, un compositore, un antropologo e un architetto.

Sullo sfondo dell’interesse di artisti e curatore nel come e dove sia plausibile l’esistenza dell’uomo, la mostra esplora varie forme di convivenze e differenze, prendendo spunto dagli tsunamiishi, le pietre dello tsunami, che esistono in diverse regioni del mondo. Attraverso video, documenti, musica e disposizione spaziale, si indaga il tema attraverso l’affastellamento di esistenze e azioni umane con l’ambiente spaziotemporale della terra.

INFORMAZIONE GENERALI

Padiglione Giappone alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Titolo:Cosmo-Eggs
Commissario:The Japan Foundation
Artisti:  Motoyuki Shitamichi│Artista
Taro Yasuno|Compositore
Toshiaki Ishikura|Antropologo/ Professore Associato, Akita University of Art
Fuminori Nousaku|Architetto/ Professore Associato, Tokyo Denki University
Curatore:Hiroyuki Hattori|Curatore/ Professore Associato, Akita University of Art
Luogo:Padiglione Giappone, Giardini della Biennale, Castello 1260, 30122 Venezia
Apertura:11 maggio – 24 novembre 2019

Organizzazione: The Japan Foundation
Supporto Speciale: Ishibashi Foundation
Supporto di:Window Research Institute, gigei10
In collaborazione con: Canon Marketing Japan Inc., Canon Europe Ltd., DAIKO ELECTRIC CO., LTD

 

COMMISSARIO

The Japan Foundation, organizzatore e commissario del Padiglione Giappone alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, è l’unica istituzione giapponese dedicata alla gestione di programmi di scambio culturale internazionale. Istituita nel 1972 come ente speciale supervisionato dal Ministero degli Affari Esteri del Giappone e riorganizzata come ente ad amministrazione indipendente il 1 ottobre 2003, la Fondazione possiede una rete di 25 uffici esteri in 24 paesi atti a creare opportunità di interazioni umane attraverso la conduzione di varie attività e servizi informativi allo scopo di approfondire la comprensione mutuale tra il Giappone e gli altri paesi /aree con il suo motto fondante: coltivare amicizia e legami tra il Giappone e il mondo.

 

CURATOR’S STATEMENT

Indagine sull’ecologia della coesistenza attraverso la convergenza di echi sovrapposti e collaborazioni discordanti

Il progetto prevede l’azione congiunta di artista, compositore, antropologo e architetto allo scopo di creare una piattaforma per riflettere sull’ecologia condivisa da umani e non, e sul dove e come si può vivere il mondo. L’arcipelago giapponese, spesso teatro di calamità naturali, ha subito una distorsione di progresso, evidente nel grave danneggiamento della centrale nucleare a causa del Grande Terremoto del Giappone Orientale del 2011. Mentre il capitalismo continua a permeare il mondo intero, il dibattito sull’avvento dell’Antropocene, la nuova era geologica generata dalla crescita esplosiva dell’attività umana, acquista toni sempre più vivaci. In tempi in cui noi umani abbiamo ampliato gli spazi della vita urbana nei limiti dello spazio terrestre, come dobbiamo considerare il significativo impatto delle nostre azioni sull’ambiente?

La mostra prende le mosse dagli tsunamiishi (lett. roccia dello tsunami) che l’artista Motoyuki Shitamichi ha incontrato e fotografato per anni nelle isole Miyako e Yaeyama a Okinawa. Spazzate a riva dal fondo dell’oceano, le rocce ospitano oggi nuove forme vegetali e colonie di uccelli migratori.

Taro Yasuno presenta una composizione evocativa del canto degli uccelli attraverso la Zombie Music, alias suoni automatizzati prodotti meccanicamente da una serie di flauti dolci. I gonfiabili che dal pilotis salgono alla sala espositiva del padiglione Giappone fungono da polmoni che forniscono aria agli strumenti.

Il titolo, Cosmo-Eggs, uovo cosmico, si ispira ai vari miti cosmogonici del mondo inerenti alla nascita di umano e non umano dall’uovo primordiale. Toshiaki Ishikura, antropologo esperto in mitologia comparata fa riferimento al folklore locale, miti e credenze relativi allo tsunami in varie regioni asiatiche, come le isole Ryukyu o Taiwan, per sviluppare una nuova allegoria mitopoietica che riconsideri la relazione uomo-natura.

Il Padiglione Giappone disegnato da Takamasa Yoshizaka si compone di un pianterreno a pianta quadrata e un lucernaio al centro del tetto, un’apertura nel pavimento e quattro colonne distribuite a spirale attorno al perimetro, evocative del “Museo a crescita illimitata” di Le Corbusier. L’architetto Fuminori Nousaku combina la particolarità architettonica del padiglione con la selezione eterogenea dei lavori allo scopo di offrire un’esperienza spaziale integrata.

Le immagini delle rocce, in ciclo distinto e continuo, mentre la musica Zombie autogenerata cambia costantemente ritmo e timbro causano intrecci differenti di coesistenza che pervadono spazi molteplici. A tratti video, musica, testo e spazio costituiscono un unicum armonioso; di contro, si avvertono momenti di dissonanza in cui gli elementi confliggono e si ergono l’uno a contrastare l’altro. La collaborazione che scaturisce un luogo di generazione continua e muta a seconda della giustapposizione di eterogeneità individuali e professionali, fa da tramite al nostro dibattito sull’ecologia della simbiosi e della coesistenza.

Hiroyuki Hattori

CURATORE

Hiroyuki Hattorin.1978, Aichisi laurea alla Waseda University nel 2006. Curatore per Aomori Contemporary Art Centre presso la Aomori Public University dal 2009 al 2016, è stato professore associato alla Akita University of Art dal 2017. Hattori indaga la relazione tra arte e spazio pubblico attraverso mostre, ricerca e progetti condotti principalmente in Asia. Tra Ie recenti curatele, Media/Art Kitchen (Indonesia, Malesia, Filippine, Thailandia, Giappone, 2013–14), Aichi Triennale 2016 (Giappone), ESCAPE from the SEA (Malesia, 2017), e Going Away Closer (Cuba, 2018).

 

ARTISTI

Motoyuki Shitamichin. 1979, OkayamaShitamichi completa gli studi di pittura presso la Musashino Art University nel 2001. Ha tenuto personali presso il Toyota Municipal Museum of Art Library nel 2015 e il Kurobe City Art Museum nel 2016; ha partecipato a esposizioni internazionali e collettive tra cui Gwangju Biennale 2012 (Corea), Asian Art Biennial 2013 (Taiwan), Aichi Triennale 2013 (Giappone), Okayama Art Summit 2016 (Giappone), e ESCAPE from the SEA (Malesia, 2017). È stato insignito del Noon Award for Emerging Artist alla Gwangju Biennale 2012 e al Photo City Sagamihara Award for Emerging Professional Photographer nel 2015.

Taro Yasunon. 1979, TokyoYasuno si diploma in composizione al Tokyo College of Music nel 2002 e si perfeziona allo Institute of Advanced Media Arts and Sciences nel 2004. Assistente ricercatore dal 2008 al 2010 al Dipartimento di Creatività Musicale e Ambiente alla Tokyo University of the Arts e attualmente docente part time presso Nihon University College of Art e Tokyo Zokei University. É autore della personale / concerto Dance Macabre (Kyoto Art Center, Giappone, 2014) e The Mausoleum II (BankART, Giappone, 2017). Ha partecipato a mostre collettive e festival incluso Tokyo Story (Tokyo Wonder Site, Giappone, 2015), Zombie Opera “Dance Macabre” (Festival/Tokyo 15, Giappone), Our Masters: Tatsumi Hijikata / glossolalia (Asia Culture Center, Corea, 2016) e Radio Azja (Teatr Powszechny, Polonia, 2017). Primo classificato al 7th JFC Composing Competition del 2013 e vincitore del Genichiro Takahashi Prize allo Art Award In the CUBE 2017 ; è menzione d’onore al KDCC2018.

Toshiaki Ishikuran. 1974, TokyoIshikura consegue i crediti richiesti per il dottorato alla Chuo University Graduate School of Policy Studies nel 2010, per poi lasciare la scuola. Assistente ricercatore dal 2009 al 2011 allo Institute for Art Anthropology alla Tama Art University, ha svolto ricerche allo Institut pour la Science Sauvage alla Meiji University dal 2011; dal 2013 al 2016 è lettore full-time alla Akita University of Art, dove è associato dal 2017. Le pubblicazioni coautoriali annoverano Yasei meguri: Rettō shinwa o meguru 12 no tabi (Viaggio nel selvaggio: 12 viaggi tra I miti dell’arcipelago) (foto di Masaru Tatsuki; Tankosha, 2015) e Lexicon: Contemporary Anthropology (co-curatore Katsumi Okuno; Ibunsha, 2018), e altri.

Fuminori Nousakun. 1982, Toyama
Nousaku consegue il dottorato presso il Tokyo Institute of Technology, Department of Architecture and Building Engineering nel 2012. Lavora con Njiric+Architekti (Croazia) nel 2008, e fonda Fuminori Nousaku Architects nel 2010. È assistente alla docenza al Tokyo Institute of Technology dal 2012 al 2018, e professore associato al Tokyo Denki University dal 2018. Tra I lavori rilevanti figurano Guest House in Takaoka (Giappone, 2015), Bamboo Theater (Filippine, 2017) e Holes in the House (Giappone, 2017–). Insignito dello SD Review 2013 Kajima Prize, Menzione Speciale per il Padiglione Giappone alla 15. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia del 2016, e selezionato per SD Review 2017.

 

LA MOSTRA IN GIAPPONE

ARTIZON MUSEUM , Ishibashi Foundation (dal prossimo luglio in poi, il Bridgestone Museum of Art cambierà nome e riaprirà nel gennaio 2020) organizza una mostra di ritorno al termine dell’esposizione al Padiglione Giappone, allo scopo di presentare al pubblico giapponese le opere del Padiglione Giappone alla 58. Esposizione internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Da quando Shojiro Ishibashi fece una prima donazione per la costruzione del Padiglione Giappone alla Biennale di Venezia nel 1956, Ishibashi Foundation ha fornito supporto costante al Padiglione Giappone. La mostra è uno dei progetti che rappresentano un nuovo inizio per lo ARTIZON MUSEUM, Ishibashi Foundation, e sarà tenuta nel primo anno di riapertura del museo. Assieme al curatore Hiroyuki Hattori, il museo ricostruirà e presenterà la mostra “Cosmo-Eggs”.

Info generali:

Titolo mostra:Esposizione in Giappone del Padiglione Giappone alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (provvisorio)

Luogo:ARTIZON MUSEUM, Ishibashi Foundation (dal prossimo luglio, il Bridgestone Museum of Art cambierà nome; riapertura prevista a gennaio 2020)

Durata:dal 18 aprile al 21 giugno, 2020 (da definire)

Organizzatori:ARTIZON MUSEUM, Ishibashi Foundation e The Japan Foundation

 Shitamich, Coutesy of Motoyuki Shitamichi

Motoyuki Shitamichi, ‘Tsunami Boulder2’ (2015-)
©Motoyuki Shitamichi, Coutesy ot Motoyuki Shitamichi

 

Installation drowing by Fuminori Nousaku (2019), ©Fuminori Nousaku, Coutesy of Fuminori Nousaku

Installation drowing by Fuminori Nousaku (2019),
©Fuminori Nousaku, Coutesy of Fuminori Nousaku