3 Giu 2019

I Fili Magici di Basil Twist -Marionette e Dogugaeshi d’Autore, venerdì 14 giugno ore 18.00

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Conferenza a cura di Basil Twist maestro di marionette

in lingua inglese con traduzione in italiano
ingresso libero
 

L’Istituto Giapponese ha il piacere di presentare al pubblico italiano uno dei più grandi artisti viventi di teatro di figura, il maestro di marionette newyorkese Basil Twist (www.basiltwist.com), artista in residenza dell’Accademia Americana in Roma, dopo l’assegnazione del prestigioso Rome Prize in Arti Visive. Artista di inarrestabile immaginazione, dotato di una originale visione poetica, Twist crea lavori di grande impatto visuale che raccontano storie classiche con immagini ipnotiche e l’ausilio della musica.

Nei suoi spettacoli Dogugaeshi esplora e riporta in vita un’antica forma d’arte giapponese quasi dimenticata, in cui burattinai invisibili manovrano con gesti precisi e raffinati pannelli dipinti a mano che schiudono alla vista personaggi meravigliosi e paesaggi fantastici, sulle note dello shamisen.

Di questo mondo incantato, di marionette e dogugaeshi, della sua esperienza di artista che dona nuova vita a tradizioni teatrali quasi del tutto perdute – frutto di eccellenze artigianali trasmesse da maestro a discepolo – parlerà Basil Twist nel corso della conferenza che sarà tenuta in lingua inglese con traduzione in italiano.

DOGUGAESHI

dogu_backstageQuando si parla di teatro di burattini giapponese, il pensiero va quasi inevitabilmente al bunraku e alla regione del  Kansai, dove si svilupparono le compagnie di maggior prestigio e dove questa forma teatrale visse la sua età d’oro.  Pochi sanno che nella Prefettura di Tokushima, in particolare sull’isola di Awaji, tra il XVI e il XVII secolo nelle zone rurali era molto popolare un teatro di marionette noto con il nome Awa Ningyo Joruri (dove Awa sta a indicare l’attuale nome della Prefettura di Tokushima), messo in scena dai contadini del posto. Grazie all’appoggio della famiglia Hachikusa che governava il feudo di Tokushima, l’Awa Ningyo Joruri conobbe un periodo di intenso sviluppo,  e venne dato  il compito ad alcune compagnie teatrali di organizzare spettacoli di marionette ogni qualvolta si celebravano funzioni e cerimonie benauguranti.

Oltre al teatro di burattini, sull’isola di Awaji si sviluppò anche una forma d’arte scenica nota col nome doguageshi, una tecnica di movimento di pannelli scorrevoli che facevano da sfondo agli spettacoli di burattini. Il termine trae origine dalla parola dougu (道具 attrezzo, attrezzo di scena e, per estensione, scena, scenografia) e dal verbo kaeru (返 voltare, rovesciare, ribaltare, girare), ad indicare il cambio di scena ottenuto dal rovesciamento, scorrimento o ribaltamento di pannelli scorrevoli realizzati con legno e carta giapponese, spesso carta di riciclo ricavata da vecchie partiture musicali o dalle pagine dei testi scritti per i narratori. Venivano utilizzati diversi marchingegni, inclusi schermi dipinti con disegni di interni in prospettiva o aperture ridotte con schermi più piccoli che venivano aperti in successione per dare l’impressione di accedere a sale interne di grandi palazzi. Col tempo gli schermi e il modo in cui venivano utilizzati diventarono sempre più complessi ed elaborati e in alcuni casi misero in ombra o addirittura sostituirono del tutto i burattini stessi.

Oggi quasi del tutto dimenticata, questa laboriosa forma d’arte è stata riportata a nuova vita dal maestro burattinaio newyorkese Basil Twist, al quale la Japan Society di New York ha commissionato nel 2004 uno spettacolo sui burattini giapponesi. Affascinato non solo dalla tecnica di movimento dei burattini giapponesi, ma dall’incanto ipnotico dei dogugaeshi che fungevano da scenografia, Basil Twist ha elaborato uno spettacolo suggestivo che ha mantenuto il nome originale giapponese, che gli valso il  Bessie Award nel 2005 e che ha presentato non solo negli Stati Uniti ma anche in Giappone, dove è stato altamente apprezzato.

 

BASIL TWIST

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Burattinaio di terza generazione, Basil Twist si è laureato in Francia all’École Supérieure Nationale des Arts de la Marionnette a Charleville-Mézières;  dal 1998 progetta spettacoli di grande suggestione visiva, tra cui Symphonie Fantastique, Master Peter’s Puppet Show e vanta importanti collaborazioni con celebri orchestre come Los Angeles Philarmonic Orchestra, Eos Orchestra che gli hanno valso prestigiosi premi come lo Obie Award e Guggenheim Fellowship. E’ considerato uno dei migliori artisti di teatro di figura viventi. Nel 2016 ha vinto il prestigioso MacArthur Genius Award.

 

 

 

 

Dicono di lui…

“Intimo e spettacolare, una inquietante pièce astratta sulle tradizioni perdute”.
The New York Sun

“Twist è allo stesso tempo in grado di far rivivere una tradizione perduta e di infrangere un nuovo terreno creativo.” The Japan Times