11 Feb 2019

IL FUTURO COME INCONTRO LETTERARIO L’ESPERIENZA DEL FUTURISMO TRA ITALIA E GIAPPONE -MIRAI/SHORAI CINQUE INCONTRI SU FUTURI POSSIBILI – MARTEDÌ 19 FEBBRAIO ORE 18.30

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a cura dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma e Sapienza Università di Roma

doiHideyuki Doi
Dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca (Ph.D.) in Italianistica all’Università di Bologna, insegna attualmente Lingua e Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università Ritsumeikan (Kyoto, Giappone). Negli ultimi anni le sue ricerche si sviluppano attorno alle varie espressioni delle avanguardie italiana e giapponese del primo Novecento.

 

 

 

 

ZanottiPierantonio Zanotti
Ricercatore presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Si occupa di letteratura giapponese moderna e della ricezione delle avanguardie storiche in Giappone, in particolare del Futurismo italiano. È membro del comitato editoriale dell’International Yearbook of Futurism Studies (De Gruyter).

 

 

 

Di NicolaLaura Di Nicola
Professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma. I suoi interessi scientifici riguardano le questioni storiografiche del Novecento, con una particolare attenzione alle forme narrative, alle scritture femminili, e alla canonizzazione dei classici del Novecento in una prospettiva europea e internazionale.

 

 

Il movimento artistico e letterario del Futurismo, presente nei principali centri di cultura degli anni Venti, si è posto come un vero e proprio movimento ‘mondiale’. Motore di una rete di relazioni transnazionali che spaziava da Italia e Francia alla Russia, attraverso la Polonia, i paese baltici e fino alle Americhe del nord e del sud, il Futurismo fu fiorente anche in Giappone. A guidarci lungo personaggi e temi di questo movimento, tra Italia e Giappone, saranno Doi Hideyuki, professore presso l’Università Ritsumeikan di Kyoto, e Pierantonio Zanotti, professore presso l’Università Ca’ Foscari Venezia. A coordinare il dibattito interverrà Laura Di Nicola, professoressa di Letteratura Italiana contemporanea presso Sapienza Università di Roma.

Il professor Zanotti affronterà il “futuro” come argomento generale nel Futurismo italiano e giapponese, e sui loro rapporti. Come il futuro veniva immaginato in questi due ambiti (archeologia di futuri immaginati, passati), e di come proprio il termine “futuro” nella parola “futurismo” abbia aperto la strada a convergenze e divergenze, oltre che al successo di questo “brand” a livello internazionale (con mille fraintendimenti e reinterpretazioni, anche caricaturali e parodistiche).

Il professor Doi invece si concentrerà sulla figura di Harukichi Shimoi, attivo negli anni Dieci e Venti tra i letterati avanguardistici, responsabile del famoso “raid Roma – Tokyo” nel 1920, impresa ideata con Gabriele D’Annunzio, di cui nel 2020 si celebrerà il centenario. Il discorso toccherà quindi le Olimpiadi di Tokyo del 1964 e l’Expo di Osaka del 1970, come eventi nevralgici che segnano la ripresa del paese dopo la guerra e soprattutto una visione splendente del futuro. A differenza di oggi, in cui le Olimpiadi del 2020 e l’Expo di Osaka del 2025 non trasmettono un’idea di futuro prospero e la visione è decisamente cambiata.


La conferenza si inserisce nel ciclo di incontri MIRAI/SHORAI Cinque incontri su futuri possibili.

In giapponese la parola futuro può essere tradotta sia shorai sia mirai, a seconda se ci riferiamo al futuro più immediato e plasmabile con le nostre aspirazioni e ambizioni oppure a un’idea di futuro più speculativa. I cinque incontri programmati dall’autunno 2018 alla primavera 2019 intendono far dialogare accademici delle più prestigiose università giapponesi con docenti della “Sapienza” Università di Roma e altri atenei italiani sul tema del futuro in ambito umanistico, scientifico, architettonico, artistico, sociologico, economico e letterario, per analizzare come nelle diverse aree è vissuto, rappresentato o studiato il futuro, e quale può essere il futuro di dette discipline.