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Mishima e Hijikata in Barakei #15 (1961). Foto di Hosoe Eiko.


 


Hijikata Tatsumi, Mishima Yukio e Hosoe Eikō:
Intrecci tra media e tecnologie di corpo negli anni ’60
conferenza di Katja Centonze
nell'ambito di "Orientamenti"

venerdì 27 aprile 2012 ore 18.30

Sotto osservazione verranno poste le collaborazioni di tre importanti esponenti della cultura degli anni ’60 legati da affinità elettive: Hijikata Tatsumi, fondatore del butō, Mishima Yukio e il fotografo Hosoe Eikō. Ognuno di loro sceglie il proprio strumento d’espressione e delinea una personale prospettiva intorno al corpo riservando una peculiare attenzione al nikutai (corpo di carne). Questa concezione specifica di corporalità, al centro dei dibattiti critici negli anni ’60, assurge a vessillo della controcultura del Giappone post-bellico, emergendo come fulcro delle sperimentazioni multimediali prodotte da un’avanguardia artistica all’insegna dello happening e della performance.

al termine della conferenza verrà proiettato Heso to genbaku (Navel and A-Bomb, B/N, 15’, 1960) di Hosoe Eikō

Heso to genbaku (Navel and A-Bomb) è l’eccezionale sperimentazione cinematografica del fotografo Hosoe Eikō, presentata nell’ottobre 1960 al Video Hall di Yurakuchō (Tōkyō) durante la serata dedicata alla poesia, al jazz e al cinema del gruppo Jikkenshitsu Jeune, di cui fecero parte anche il poeta Tanikawa Shuntarō, Terayama Shūji, lo scrittore Ishihara Shintarō e il compositore Takemitsu Tōru. Questo 16mm in bianco e nero girato sulla spiaggia di Ōhara (Chiba) con la partecipazione dei pescatori e bambini del posto presenta in pochi minuti i cicli storici dell'uomo a confronto con se stesso e con le catastrofi prodotte come quella dell’esplosione atomica. Questa pellicola, considerata da Donald Richie una delle sperimentazioni più riuscite, mette a nudo simboli semplici e crudi di vitalità, sessualità e di distruzione in un intreccio fra immagine, danza, poesia e jazz. L’opera di Hosoe, pregna di attualità, invita a riflettere anche e soprattutto oggi sulla hybris tipica dell’essere umano. Heso to genbaku è inoltre un documento prezioso, in cui è possibile vedere Hijikata Tatsumi e Ōno Yoshito alle prese con le prime sperimentazioni di ciò che anni dopo verrà chiamato butō.

 

Heso to genbaku
16mm diretto e ideato da Hosoe Eikō
Musica: Maeda Norio
Testo: Yamamoto Tarō
Voce: Mizushima Hiroshi
Danza: Hijikata Tatsumi, Ōno Yoshito
Camera: Higashikata Meiki
Con la partecipazione di quattro pescatori e nove bambini di Ōhara (Chiba)

Profilo
Katja Centonze (Fellowship JF nel 2009), dottoranda presso l’Universität Trier, è dal 2007 visiting researcher presso il Tsubouchi Shōyō Memorial Theatre Museum della Waseda University (Tōkyō). Laureata in Lingue e letterature orientali (giapponese) presso l’Università Ca’Foscari di Venezia, ha insegnato Storia della letteratura e Storia del teatro giapponese presso lo stesso ateneo, e Lingua e letteratura giapponese presso l’Università della Calabria. La sua ricerca verte sul corpo nelle arti performative giapponesi (in particolare nel butō di Hijikata Tatsumi e nella danza contemporanea) e sul corpo rappresentato nella pratica letteraria. Tra le sue pubblicazioni ha curato il volume Avant-Gardes in Japan. Anniversary of Futurism and Butō: Performing Arts and Cultural Practices between Contemporariness and Tradition, edito nel 2010 da Cafoscarina (Venezia).

La conferenza di Katia Centonze a Tokyo QUI