27 Dic 2017

RITRATTI DI FAMIGLIA NEL CINEMA GIAPPONESE 16gennaio-22marzo 2018

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film in V.O. con sottotitoli in italiano e/o inglese
I = sott. italiano / E = sott. inglese

Dopo gli indimenticabili ritratti di famiglia del cinema di Ozu, come sono state rappresentate sul
grande schermo preoccupazioni, ansie e ambizioni dei nuclei familiari giapponesi?
Relazioni extra-coniugali, divorzi, casate unite in nome di una tradizione da tramandare, famiglie
che ritrovano la tenerezza degli affetti dopo vicende dolorose: la rassegna presenta una serie di
situazioni familiari che, se da una parte tengono conto della specificità della famiglia e società
giapponese, dall’altra propongono temi e problematiche universali, in cui tutti possono rispecchiarsi.
Otto lungometraggi per otto storie che raccontano il comune desiderio di giovani, adulti e anziani
di formare o ricostituire un nucleo familiare felice o quanto più normale possibile, nonostante le
prove e le difficoltà cui la vita spesso li sottopone, e nonostante i legami interni delle famiglie
giapponesi siano spesso condizionati da pressioni o aspettative sociali che non facilitano la
comunicazione. Ogni ritratto di famiglia porta sullo schermo fragilità, sogni e speranze dei vari
protagonisti, che reclamano il diritto a vivere pienamente gli affetti ed esternare i propri sentimenti.
I registi chiamati in causa – Yoshimitsu Morita, Jun Ichikawa, Yuzo Asahara, Joji Matsuoka,
Shinichiro Sawai, Shinji Somai, Kazuo Kuroki e Yoji Yamada – offrono nei film selezionati per
la rassegna, quasi tutti in 16mm e con sottotitoli in italiano, una prospettiva di osservazione
personale delle dinamiche familiari, oltre a sollecitare nel pubblico stimolanti processi comparativi
con le realtà storico-sociali e le categorie antropologiche occidentali.


MAR 16 GENNAIO ORE 17.00
GIO 22 FEBBRAIO ORE 19.00
ASURA, IL DEMONE DEGLI INTRIGHI di Yoshimitsu MORITA
Ashura no gotoku, 2003, 136’,colore, 16mm I

©Toho International Co., Ltd.

Quattro sorelle scoprono, con loro grande sorpresa, che il padre, da diverso tempo ha una relazione extraconiugale con una donna, dalla quale ha avuto anche un figlio. Dopo un primo momento di sconcerto, l’episodio sembra aver riportato il dialogo tra le sorelle, che si confidano le vicende sentimentali della loro vita privata. Di comune accordo decidono tuttavia di non rivelare il fatto alla madre, per evitarle un dispiacere. Una lettera pubblicata su un giornale farà tuttavia scoprire loro un’altra verità. Asura, il demone degli intrighi è stato presentato in concorso al Montreal World Film Festival 2003, dove ha ricevuto un ottimo consenso da parte della critica.


VEN 19 GENNAIO ORE 19.00
MAR 20 FEBBRAIO ORE 17.00
A TALE OF SAMURAI COOKING di Yuzo ASAHARA
Bushi no kondate, Giappone, 2013, 122’ colore, DVD I e E

©2013 “A Tale of Samurai Cooking” Film

©2013 “A Tale of Samurai Cooking” Fil

La bravissima cuoca Haru – donna dal carattere forte e impetuoso – sposa in seconde nozze il rampollo della
leggendaria casata dei Funaki, una famiglia di cuochi samurai al servizio dei Signori di Kaga da generazioni. Il futuro erede della famiglia Funaki, Yasunobu, è un disastro in cucina e il padre ha pensato bene di farlo sposare con Haru nella speranza che diventi un cuoco superbo, all’altezza del ruolo che in futuro dovrà ricoprire per tenere
alto il nome della casata. Incapace finanche di tenere in mano un coltello in una famiglia che si vanta di servire il proprio daimyo non con la “spada” ma con i “coltelli da cucina”, Yasunobu inizia un duro tirocinio a fianco dell’energica Haru…

Ispirato alla storia vera di una famiglia di cuochi samurai, originari della provincia di Kaga, che sopravvissero a numerosi tumulti e disordini proprio in virtù della straordinaria reputazione della loro cucina che non temeva rivali. Ancora oggi la regione di Kaga è famosa per i suoi piatti raffinati proposti in magnifiche stoviglie di lacca policroma e su eleganti porcellane in stile Kutani. Ampia la varietà gastronomica, che spazia dai piatti ordinari di cucina popolare fino a ricette gourmet di ispirazione cinese, spesso in competizione con l’arte culinaria di Kyoto.


MAR 23 GENNAIO ORE 17.00
GIO 8 MARZO ORE 19.00
KABEI – NOSTRA MADRE di Yoji YAMADA
Kabei, 2008, 133′, colore, 16mm I

©Shochiku

©Shochiku

Diretto da Yoji Yamada, Kabei è il lavoro conclusivo della trilogia di film storici iniziata con Tasogare Seibei
(Il samurai del tramonto, 2002) e Kakushi Ken: Oni no Tsume (The Hidden Blade, 2004). Basato su uno scritto
autobiografico di Teruyo Nogami (Chichi he no requiemu/Requiem per mio padre) nel quale la scrittrice, nonché sceneggiatrice di molte opere di Akira Kurosawa, riporta le memorie della sua famiglia, è ambientato a Tokyo tra il 1940 e il 1941, in pieno clima censorio imposto dalle autorità del tempo, impegnate nella guerra con la Cina. Al centro della storia la famiglia Nogami, padre, madre – chiamata affettuosamente “Kabei” – e due bambine: una vita dura ma tutto sommato felice fino alla notte in cui il capofamiglia Shigeru viene arrestato dalla polizia per aver violato, con le sue idee anarchico-comuniste, la Legge per il Mantenimento dell’Ordine. Accusato di crimine
ideologico, Shigeru – scrittore e docente universitario – viene sottoposto a un duro trattamento detentivo, mentre sua moglie Kayo è costretta a prendere in mano le redini della famiglia, sostenuta solo dal fidato Yamazaki, ex allievo del professore. Provata nel corpo e nello spirito, “Kabei” rappresenta, nelle intenzioni del regista, la voce di tutte le persone che serbano ricordi amari dei tempi di guerra e lanciano un grido di pace al mondo intero.


VEN 26 GENNAIO ORE 19.00
GIO 1 MARZO ORE 17.00
OH, PRIMAVERA! di Shinji SOMAI
Ah, Haru, 1998, 100’, colore, 16mm I

Ambientato in un sobborgo di una città vicino Tokyo, il film racconta lo stravolgimento creato nella
famiglia piccolo-borghese di Hiroshi dall’improvvisa comparsa del sedicente padre Sasaichi. Sposato con
una donna facoltosa, Hiroshi ha un lavoro che permette alla sua famiglia di vivere nell’agio; quando bussa alla sua porta un uomo dall’aspetto misero e dimesso dichiarando di essere il padre, il giovane capofamiglia – che lo credeva morto da anni – tenta una convivenza che si rivela in realtà disastrosa. Ma le sorprese non sembrano finite…


GIO 1 FEBBRAIO ORE 17.00
GIO 15 MARZO ORE 19.00
TOKYO TOWER MAMMA, IO E, A VOLTE, PAPÀ di Joji MATSUOKA
Tokyo tawaa – Okan to boku to okidoki oton -, 2007, 138’, colore, 16mm I

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Lily Franky – bestseller che ha venduto più di due milioni di copie – la commovente storia del giovane Masaya e di sua madre Okan viene trasposta sul grande schermo da Matsuoka Joji, regista anche di Sayonara Kuro (Farewell, Kuro). Il plot del film è riassunto nelle battute iniziali, che recitano così: Questa è la storia di mio padre, che Tokyo ha rispedito al suo lontano paese natale. Di me, venuto qui e ormai senza un posto in cui tornare. E di mia madre, che sebbene non avesse mai neanche sognato di venire, vi è stata trascinata…”.
Raffinato interprete della complessità e dell’imprescindibile componente sentimentale dei legami familiari, il regista Matsuoka ha vinto con Tokyo Tower il Japan Academy Prize per la migliore regia nel 2007. Nel cast Jo Odagiri nel ruolo di Masaya, il pluripremiato Kaoru Obayashi nella veste del padre e la popolarissima attrice Kirin Kiki nella parte dell’anziana mamma di Masaya. Una storia toccante in cui la preponderante voce fuori campo smorza le emozioni più forti evitando il melodramma e rendendo la storia più aderente al vero.


MAR 6 FEBBRAIO ORE 19.00
MAR 6 MARZO ORE 17.00
PICCOLI MESSAGGI DAL CUORE di Shinichiro SAWAI
Nihon ichi mijikai haha e no tegami, 1995, 117’, colore, 16mm I

 ©Toei

©Toei

“Mamma, con quell’uomo sei felice, vero? Papà non ci ha detto niente e…” Inizia così la frase con cui
Hiroshi – uno studente universitario di Tokyo – vince un concorso bandito in una cittadina della prefettura di Fukui sul tema “La più breve lettera giapponese a una mamma”. Storia commovente di un nucleo familiare che affronta l’esperienza della perdita e dell’abbandono, mostrando le differenti reazioni di ciascun membro della famiglia. La narrazione si snoda attraverso l’attenta combinazione di flashback e scene parallele, interpretati da noti attori di drammi televisivi giapponesi.


VEN 9 FEBBRAIO ORE 17.00
GIO 22 MARZO ORE 19.00
OSAKA STORY di Jun ICHIKAWA
Osaka monogatari, 1999, 119’, colore, 16mm I

Il film, ambientato a Osaka negli anni ’90, racconta la difficile adolescenza di Wakana, figlia di due artisti che lavorano in coppia come interpreti di manzai (dialoghi comici). Mentre la ragazza è impegnata a studiare per gli
esami di ammissione alla scuola superiore, il padre e la madre sono alle prese con continui litigi e discussioni che culminano nella decisione di separarsi, pur continuando a lavorare insieme come duo comico. Il dolore per la separazione dei genitori è inevitabile e Wakana, appena quattordicenne, si trova ad affrontare situazioni da adulta che la rendono matura e consapevole del mondo degli affetti prima del tempo.


GIO 15 FEBBRAIO ORE 19.00
MAR 20 MARZO ORE 17.00
IL VISO DI JIZO di Kazuo KUROKI
Chichi to kuraseba, 2004, 99’, colore, 16mm I

Hiroshima, 1948. Nella memoria delle persone è ancora vivo il ricordo della distruzione causata dalla
bomba atomica tre anni prima. Mitsue lavora in biblioteca e lì conosce Kinoshita, un ricercatore che studia gli effetti della bomba. I due stringono un’amicizia sempre più profonda finché lui non le chiede di sposarlo. Mitsue, tuttavia, è convinta di non meritare la felicità, ancora scossa dalla tragedia che ha colpito il Paese. L’atomica ha ucciso suo padre e molti dei suoi amici e Mitsue prova un terribile senso di colpa per essere sopravvissuta. Nel momento di maggiore sconforto, il fantasma del padre – con cui aveva uno splendido rapporto – le appare per tranquillizzarla e consigliarla.


Immagine in evidenza: Dal film Tokyo Tower ©2007 “Tokyo Tower o.b.t.o” Film Partners