Hitoiki - Parole del direttore

22 Feb 2012

Un anno dopo

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È trascorso quasi un anno dal Grande Terremoto del Giappone Orientale. Abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di cordoglio, vicinanza e solidarietà dal popolo italiano. Vorrei esprimere a tutti, ancora una volta, il nostro sincero ringraziamento e apprezzamento, anche dalle pagine di questa piccola rubrica.

Il Giappone sta impegnando tutte le proprie energie per il recupero della regione colpita, tollerando dolore e difficoltà, innegabili. L’Istituto, in concerto con la nostra sede centrale, Japan Foundation, desidera, in occasione della ricorrenza annuale del disastro, presentare aspetti diversi della regione colpita — non soltanto dunque gli sforzi per la ricostruzione, ma anche la gente, la natura, la storia e la cultura — al pubblico italiano, cui finora sono giunte dell’area esclusivamente le immagini più drammatiche.
A marzo saranno inaugurate due mostre fotografiche.
La prima, “Will – one year ago, one year after – ” organizzata dall’Ambasciata del Giappone, illustra la situazione dopo il disastro e il popolo che si adopera per la ricostruzione, anche grazie agli aiuti dall’estero. A seguire, “Tohoku: Fotografie dal Giappone”, presenta, attraverso le immagini di dieci tra i più noti fotografi giapponesi, il fascino della regione Tohoku. Il curatore è Kotaro Iizawa, uno dei critici fotografici più celebri del Giappone. Inaugurerà a giugno un’altra mostra, stavolta dedicata alle arti decorative o alto artigianato, ancora dal Tohoku, che si confermerà regione ricca di arte e tradizione.

Nel 1613 un’ambasceria diplomatica giapponese salpò dal porto di Ishinomaki (Tsukinoura) diretta in Europa per le udienze con Felipe III di Spagna e l’allora Papa Paolo V a Roma. La missione di Tsunenaga Hasekura, samurai servitore di Masamune Date, daimyo di Sendai, è ricordata come uno degli eventi più importanti nell’ambito della storia delle relazioni tra Italia e Giappone.
Esattamente quattrocento anni dopo, dieci studenti elementari partono dalla stessa città di Ishinomaki, colpita dal disastro dell’11 marzo, diretti a Roma, con un centinaio di piccole opere d’arte, proprie creazioni dalle macerie degli edifici distrutti.
Ricordi drammatici danno vita a oggetti d’arte in grado di donare al pubblico piacere e speranza. La mostra “Frammenti della Città – Watanoha Smile” organizzata dall’Associazione SENNINZURU ITALIA con l’intervento della Japan Foundation, si terrà presso il Museo del Giocattolo di Zagarolo dal 25 marzo al 22 aprile. Auspico che i piccoli ambasciatori e i loro oggetti d’arte contribuiscano all’instaurazione di rapporti d’amicizia e affetto con il popolo italiano e si facciano, al ritorno in Giappone, messaggeri di amorevole solidarietà.

Fumio Matsunaga
Direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma
22 febbraio 2012

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