Hitoiki - Parole del direttore

16 Giu 2011

Yakumo

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Tra le opere della collezione d’arte dell’Istituto, c’è una scultura la cui vista mi emoziona ogni volta: si tratta di Yakumo, opera enigmatica ma di straordinario vigore, realizzata da Sōfū Teshigawara, fondatore della scuola Sōgetsu, una delle maggiori nell’ambito dell’ikebana, l’arte della disposizione floreale.

Sōfū, discendente di una famiglia dedita all’ikebana classico, diede avvio a 26 anni a una scuola nuova, la Sōgetsu appunto, all’insegna di un’espressività affrancata dai vincoli della tradizione. Subito dopo la seconda Guerra Mondiale, quando l’attività si estese anche fuori dal Giappone, Sōfū venne presto considerato una delle figure centrali nella divulgazione dell’ikebana nel mondo. Allo stesso tempo il fondatore della Sōgetsu allargava la sfera di interesse a vari altri campi artistici, applicando i suoi precetti a pittura, scultura, calligrafia, scenografia teatrale, e altro ancora.

Istituto Giapponese di Cultura - Roma Mostra; La collezione dell'Istituto di Cultura Giapponese in Roma - 14 marzo -2 maggio, 2011 PITTURA, CERAMICA E ARTI APPLICATE

Istituto Giapponese di Cultura – Roma
Mostra; La collezione dell’Istituto di Cultura Giapponese in Roma – 14 marzo -2 maggio, 2011
PITTURA, CERAMICA E ARTI APPLICATE

Nel 2001 una grande restrospettiva di Sōfū si è tenuta presso il Museo d’Arte Setagaya di Tokyo, per celebrare il 100mo anniversario della nascita. Nella biografia dell’artista nel catalogo, si legge: “…1962, anno dell’installazione di Yakumo presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, in occasione dell’apertura.” Sōfū sistemò nello stesso salone anche alcune sue composizioni floreali. Sono sicuro che la folla di invitati presenti al ricevimento per festeggiare l’inaugurazione abbia gradito l’arte del maestro, declinata nella duplice espressione di scultura e ikebana.

L’apertura dell’Istituto coincide cronologicamente con il fiorire di varie avanguardie artistiche in Giappone, appena oltre il caos della guerra, e Yakumo (“Otto nuvole”) mi trasmette l’aria di libertà e la vitalità di quel periodo fecondo di stimoli.

Avrete notato che ci sono altre due opere di Sōfū nell’edificio.
Mikoto accanto alla porta della biblioteca, e Takachiho, nel foyer dell’auditorium al piano superiore. Entrambe sono esposte al pubblico dai tempi della retrospettiva del Museo Setagaya.

Yakumo è attualmente collocata davanti al paravento d’oro nel Salone Espositivo, proprio dove si trovava all’apertura dell’Istituto nel 1962.

Fumio Matsunaga
Direttore dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma
16 giugno 2011

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